Ciambellone marchigiano e crema di nocciole

Abbiamo preso un divano nuovo. È semplice, bianco e a due posti. Non un divano letto, non una penisola, niente schienali reclinabili e niente poggia piedi. Solo un divano, ma la sala ora è tutta un’altra stanza. Sempre piccola e piena di libri, ma più luminosa e soprattutto più comoda. Appoggiare la schiena mentre si legge, mentre si guarda un film, mentre si chiacchiera è un ottimo presupposto. Stare comodi mentre si fa qualcosa che ci piace è fondamentale, perché non si disperde energia ad aggiustarsi, a rigirarsi e spostarsi in continuazione. Ci si concentra completamente su ciò che si sta facendo. Quindi un divano nuovo ci voleva.
Così abbiamo salutato agosto preparando il nostro nido per l’autunno che a breve arriverà. Non fraintendetemi, non ho fretta che il freddo arrivi! Non sono una di quelle persone che odiano l’estate perché è caldo e l’inverno perché è freddo. Ogni stagione ha il suo perché, ma settembre per me è il mese dei cambiamenti e delle riprese. È il mese in cui si ricomincia, si ritrovano le routine spezzate dall’estate e gli impegni lasciati in sospeso. È il mese degli scoiattoli operosi che raccolgono le scorte per l’inverno, così anche io entro ed esco dalla mia tana con bracciate di nocciole e se anche voi ne avete in giardino fate come me:

CREMA DI NOCCIOLE

  • 150 g di nocciole sgusciate e poi tostate
  • 2 cucchiai di zucchero a velo
  • 100 g di cioccolato (io preferisco il fondente)
  • 2 cucchiai di cacao  
  • latte di soia (quanto basta a raggiungere la densità desiderata)

La mia crema di nocciole non è certo come la ben nota Nutella. Io la preferisco più amara, infatti uso il fondente e poi non aggiungo olio perché, una volta scaldate, le nocciole mi danno tutta la parte grassa che mi serve. Uso anche il latte di soia piuttosto che quello intero perché sono intollerante, quindi probabilmente la mia versione è più indicata per chi segue una dieta, ma se fate un giro per il web ne troverete tantissime varianti, alcune più golose, lo ammetto, ma a me pare che questa faccia risaltare di più il sapore delle nocciole e del fondente, ma non si conserva come le creme a base di olio in quanto fatta con il latte quindi la consiglio se come me la volete usare subito.

Frullate le nocciole e unitele al cioccolato sciolto a bagnomaria. A questo punto ho aggiunto lo zucchero, il cacao e a poco a poco il latte mescolando per evitare grumi e amalgamare il tutto. Raggiunta la consistenza cremosa desiderata, lasciatela freddare.

Come ho scritto sopra, la mia intenzione era di utilizzare subito questa crema alle nocciole, perché qua nelle Marche abbiamo un ciambellone rustico ripieno fantastico. Se non volete preparare la crema di nocciole potete utilizzarne tranquillamente una già pronta o perché no? Anche una marmellata. Il risultato sarà comunque ottimo.

Il ciambellone marchichiano trae in inganno con il suo nome, perché in realtà non ha né la consistenza, né la forma di un ciambellone. Si avvicina di più ad una crostata come consistenza e a un rotolo come forma. Di solito faccio a occhio con gli ingredienti ma più o meno le dosi sono queste:

CIAMBELLONE RIPIENO MARCHIGIANO

  • 2 uova
  • 120 g di zucchero semolato
  • 80 g di olio di semi di mais (oppure 100 g di burro)
  • 100 ml di latte (come sempre ho usato quello di soia, ma andrà benissimo anche quello intero)
  • 450 g di farina 00
  • vanillina
  • una bustina di lievito
  • crema di nocciole (tipo Nutella) per farcire
  • zuccherini per decorare

Unendo semplicemente tutti gli ingredienti e lavorandoli velocemente con le mani, otterrete un panetto liscio e sodo. Consiglio di aggiungere la farina a poco a poco finché non troverete la consistenza che più vi soddisfa e se usate il burro non scaldatelo troppo con le mani! Le regole sono le stesse della frolla.
A questo punto mettete l’impasto su una spianatoia e stendetelo a forma rettangolare per un cm di spessore con il mattarello.  
Per agevolare la fase successiva mettete il vostro rettangolo su un foglio di carta forno.

Ora prendete la crema di nocciole e spalmatela generosamente al centro del vostro rettangolo di pasta lasciando una cornice di circa di due centimetri.
Ora siamo alla fase più delicata. Quello che dovete ottenere è un filoncino quindi dovrete chiudere il lato lungo del rettangolo. Alzandolo con la carta forno che avete messo sotto, l’operazione sarà più facile e non rischierete di rompere la pasta.  Una volta chiuso, premete bene ai bordi perché non esca il ripieno in fase di cottura.

Spennellate il vostro ciambellone marchigiano ripieno con del latte e cospargetelo di zuccherini e infornatelo a 180°C in forno ventilato per circa 30 minuti.

Una volta raffreddato sarà perfetto a colazione!
Noi ce lo siamo gustato accomodati sul nostro divano nuovo in una domenica di pieno di relax.


Come sempre fatemi sapere se avete provato questo dolce e se avete consigli, aggiustamenti o varianti 🙂

4 pensieri riguardo “Ciambellone marchigiano e crema di nocciole

  1. Il tuo post mi ha ricordato un aneddoto che raccontava spesso mia nonna.
    Lei diceva che da bambina aspettava tutto l’anno che arrivasse il Natale, perché sapeva che per quella festa le sarebbe stato regalato un cioccolatino. Allora quel minuscolo pezzo di cioccolata era un lusso inimmaginabile, che ci si poteva permettere appunto soltanto una volta l’anno. Adesso invece, diceva mia nonna, se ho voglia di un po’ di cioccolata vado al supermercato e me ne compro una stecca larga così e spessa così per un euro e spiccioli.
    Mia nonna ci faceva questo paragone per farci capire che adesso ogni giorno é festa, ogni giorno é Natale, perché ora possiamo permetterci di fare tutti i giorni delle cose che soltanto pochi anni fa erano delle comodità inaccessibili. E quindi finiamo per darle per scontate, non le apprezziamo nella giusta misura e non siamo mai contenti. Sei d’accordo?

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    1. La penso allo stesso modo.
      Nel febbraio 2012 siamo rimasti letteralmente sommersi dalla neve. Per giorni senza luce, acqua e senza poter uscire a fare spesa. Se ci penso mi sembra che quella nevicata sia durata almeno un mese quando in realtà il tutto si è svolto in una settimana e quando luce e acqua sono tornate la doccia calda è stata una benedizione. Una cosa a cui non avevo mai pensato prima.
      Non mi auguro un ritorno alla povertà ovviamente, ma una maggiore consapevolezza delle nostre comodità, di tutte quelle piccole gioie che costellano le nostre vite 🙂

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