Una cena per Halloween

Te se rizzn i pei a gic d sera
ma la nott riva prest
p’aprì a novembr ‘l porton
colmò passn i spifferi e col vent le foi
e armani sotta i lampioni
giacci lumini for d’i scuron
Nebbia e guazza, n’occhi big che t v’arda
mentr ch t’inciampi e rompi na trocca
secca d’ radc e pregna d torba.

Giù pe’l pozz na voc
e na nottla ntla piazza.

Bocca oltr sotta l’arc e archiappa la via
cova Sprvengl a Fratt e quant passi t pia,
dietra la fratta,
oltr pla curva,
sotta la cerqua,
nten mezz d’l’incroc
quatt quatt t nasa

È ner com el bobo
tira via a gi a casa.

Ogni anno ad Halloween scelgo un tema e poi organizzo una cena insieme a mia sorella e al mio compagno. Abbiamo negli anni fatto una cena a tema “cannibalismo”, una per i”fantasmi”, lo scorso anno per le “streghe” e quest’anno ho pensato più in generale di pensare alla tradizione quindi un Halloween che fosse più Samhain .

La cena sarà questa sera, per cui caricherò poi le foto, vi anticipo però il menù dedicato all’ingrediente più caratteristico di questa festa: la zucca;)

  • Crostini di pane ai cereali con patè di fagioli neri
  • Ravioli di zucca
  • Zucca ripiena
  • Torta di zucca
  • Brulè di mele

Patè di fagioli neri


Ho messo in ammollo i fagioli neri la sera prima e poi li ho cotti con brodo, una foglia di alloro e rosmarino. Li ho cotti per circa un’ora poi li ho frullati con noci, semi di zucca tostati e una noce di burro. Il risultato è stato un patè cremoso da spalmare sopra il pane tostato.

Ravioli di zucca

Avendo intagliato la zucca (mantovana) mi è avanzato circa 1 kg di polpa, l’ho quindi cotta al vapore per realizzare poi una purea che ho usato per un terzo nella pasta all’uovo che ho steso a mano (ma se volete potete usare tranquillamente la macchinetta).
La restante purea l’ho usata per il ripieno. Per realizzarlo ho seguito questa ricetta che avevo visto tempo fa ed era da tanto che volevo provare 😛

Zucca ripiena

-La zucca mantovana mi è servita principalmente per questa preparazione.
Ingredienti:
– 5oo g di spezzatino
– 300 g di zucca
– 200 g di patate
– 4 funghi champignon
– 2 cucchiai di farina
– vino
– cipolla, carota e sedano per soffritto
– olio d’oliva
-brodo q.b.

In un filo d’olio, fate appassire lentamente il trito di cipolla, carota e sedano, intanto tagliate la carne e dopo circa una decina di minuti aggiungetela al soffritto.
Mantenete il fuoco basso: la carne dovrà cuocere lentamente.
Aggiungete i due cucchiai di farina setacciata e continuate a far rosolare.
Fate sfumare con un po’ di vino e aggiungete poi un mestolo di brodo. Salate e chiudete la pentola. Lasciate cuocere controllando di tanto in tanto se necessita di altro brodo.
Dopo circa mezz’ora potrete aggiungere le patate tragliate a dadini, i funghi e poi la zucca (in ultimo perché ha bisogno di poco tempo per cuocere).

La polpa di zucca l’ho ottenuta intagliando la mantovana che, una volta svuotata ho messo in forno per una quarantina di minuti a 180°C (a seconda della grandezza e del tipo di zucca potrebbe volerci più o meno tempo).

A cottura ultimata ho messo lo spezzatino nella zucca per una presentazione ad effetto 😉

Torta di zucca

Per la torta di zucca vi rimando a questo blog perché la ricetta mi è piaciuta molto e il risultato è stato ottimo: una torta soffice, con la giusta dolcezza, ottima anche il giorno dopo per fare colazione 😀

Brulè di mele

I miei genitori sono stati in vacanza in Trentino tempo fa e mi hanno portato una buonissima bottiglia di succo di mele allo zenzero. Le mele sono un alimento importantissimo nella tradizione di questa festa, così ho pensato di abbinare le mele ai miei nuovi calici di terracotta in una bevanda calda perfetta per i primi freddi di questi giorni, adatta a grandi e bambini. Il procedimento è lo stesso del Vin Brulè, solo che al posto del vino ho messo a bollire il succo di mele ( in questo caso allo zenzero) più spezie varie come cannella, chiodi di garofano e anice.

E voi? Con quali ricette avete festeggiato questa serata? Fatemi sapere 😛

Buon Halloween e buon divertimento 😉

Le Vaglie e le lune

50 ANNI FA

La più grande delusione 50 anni fa quando, dall’Apollo 11, Neil Armstrong confermò: “Houston, non è formaggio!”
Nel dubbio salatini, crostini, vino, pere, miele e confetture erano stati il principale carico della missione.
Tutta la corsa al primato della conquista della Luna era stata camuffata con la storia dell’URSS, ma in realtà ogni timore era rivolto alla Francia: se fossero arrivati per primi cosa sarebbe rimasto della Luna?

Forse per questo, dopo 50 anni, guardiamo ancora il cielo con un poco di insoddisfazione anche qui dall’Italia, dalle nostre Marche, alzando il Verdicchio alle stelle per consolarci, pensando a quanto ci sarebbe stato bene…

Le mie lune sono di caprino e il Verdicchio “Le Vaglie” è della cantina Santa Barbara di Barbara (AN). Un buon abbinamento: i presenti hanno gradito 😉

Ingredienti per le lune di formaggio:

  • per la pasta:

250 ml di latte
30 gr di burro
un pizzico di sale
150 g ca. di farina 00

  • per il ripieno:

100 g. di caprino
sale
pepe
erba cipollina

  • per la panatura

1 uovo
pangrattato

Procedimento:

  • Preparate la pasta mescolando gli ingredienti
  • quando il composto sarà liscio e omogeneo, stendetelo. La sfoglia che dovrete ottenere sarà abbastanza sottile (1 o 2 mm)
  • ottenete dei dischetti che riempirete con la farcia di caprino e erba cipollina.
  • Chiusi i dischetti passateli prima nell’uovo sbattuto e poi nel pangrattato
  • Cuocete al forno per una ventina di minuti a 180°C

Buon allunaggio 🙂

Sangria e Bianchello

NOTTI BIANCHE D’ESTATE

Sangria bianca e Bianchello del Metauro Boccalino Terracruda

Ci rincorreva la vigna da rosa a rosa.
Profumo di zucchero e terra.
La penombra si allungava dietro alle nostre scarpe fino a raggiungere la sera.
Il caldo soffiava appena sulle candele di citronella cosparse sul tavolo e il tramonto si sfiniva sulle sedie impagliate con le nostre schiene scottate dal mare la mattina.
Ora, tra il dolciastro del melone e la freschezza di un cocomero, indovinato di giorno al mercato, si alza una mano sorretta da un bicchiere in controluce alla vigna e vediamo ondeggiare le lucciole e sentiamo muoversi sete e voglia di ballare.

La sangria bianca sorseggia la sera e sembra una pupilla chiara colpita dai riflessi delle lanterne. Ora il vino, ora la frutta, ridanno all’estate l’umore più dolce.
Nella mia brocca ho versato vino Boccalino della cantina Terracruda di Fratte Rosa. Un bianchello del Metauro carico di espressione, luce e note estive che ben si sposa con la frutta di questa particolare versione di Sangria.