Zucchine tonde ripiene di cuscus e verdure

Le mie giornate sono monoporzione. Mi concentro su una cosa alla volta così evito di sentirmi sopraffatta. Cerco anche di non sentirmi troppo in dovere di fare qualcosa a dire il vero. Ogni tanto cerco di coltivare degli spazi ben vuoti in cui fare qualcosa di piacevole come leggere un libro, guardare un film o cucinare. Lo ammetto. Cucinare senza olfatto, come vi raccontavo nel mio ultimo articolo, non è sempre facile, soprattutto perché ciò comporta anche la mancanza, in buona parte, del gusto, ma di alcuni piatti conservo un buon ricordo quindi cercherò di raccontarvi cosa, di questi, non ho perso!

Nonostante si debbe stare in casa, le belle giornate, mettono una gran voglia di piatti freschi, ricchi di verdure e colori, per questo non ho resistito e ho deciso di prepararmi per pranzo zucchine tonde ripiene di cuscus e verdure. Il cuscus è un’alternativa alla pasta a cui ricorro spesso. Versatile, buono, semplice e veloce da preparare.

Ingredienti:

  • zucchine tonde
  • melanzana
  • peperone
  • passata di pomodoro
  • uno spicchio d’aglio
  • parmigiano
  • olio d’oliva
  • cuscus (circa 30 g per porzione)
  • sale

Procedimento:

  • Con un coltello rimuovere, conservandolo, l’apice della zucchina, ottenendo così una sorta di coperchio che servirà al momento della presentazione (come in foto);
  • Scavare l’interno della zucchina e mettere da parte la polpa;
  • Far lessare la zucchina tonda in acqua salata per circa 10 minuti;
  • In una padella far rosolare in olio d’oliva uno spicchio d’aglio e aggiungervi poi la polpa delle zucchine che avevamo messo da parte, una melanzana e un peperone tagliati a dadini e lasciar cuocere qualche minuto. Aggiungete il sale, la passata di pomodoro e un po’ d’acqua e lasciate cuocere circa una decina di minuti. Il tutto dovrà rimanere abbastanza liquido da cuocere il cuscus, quindi aggiungete l’acqua se necessario (le proporzioni di acqua sono indicate sulla confezione di cuscus, ma di solito sono cuscus e acqua in eguale quantità, quindi, ad esempio, 100 g di cuscus e 100 g di acqua);
  • spegnere il fuoco, aggiungere il cuscus e coprire la padella con un coperchio. Il vostro cuscus sarà pronto dopo circa 4-5 minuti;
  • Scaldate il forno a 180°C;
  • Mettete il cuscus nelle vostre zucchine tonde svuotate e coprite con una spolverata di parmigiano e un filo d’olio, ma non chiudete con l’apice della zucchina. Infornate per 15-20 minuti e 5 minuti prima di ultimare la cottura potete aggiungere gli apici delle zucchine.
  • Buon pranzo!

Le zucchine tonde permettono una presentazione ad effetto di piatti molto semplici: potete riempirle con riso, carne, tonno… Ne esistono veramente tantissime varianti grazie al sapore delicato della zucchina che ben si sposa con parecchi ingredienti. Al momento non posso sentirlo, ma qualche foglia di basilico probabilmente non ci starebbe male, aggiungendo freschezza ad un piatto perfetto per queste bellissime giornate di sole.

Se vi va, fatemi sapere quali sono le vostre ricette per usare le zucchine tonde 🙂

P.S. Vi ricordate Lawrence? Il mio barattolino, finalmente è diventato la mia prima pagnotta integrale con lievito madre:

Che ve ne pare? Per essere un primo tentativo mi sento abbastanza soddisfatta 🙂 Settimana prossima magari vedo se tentare qualcosa di più elaborato 😉 Vi terrò aggiornati 😀

Ravioli cinesi

Privi d’odore
gelsomini d’inverno
sbocciano al freddo.

A qualcuno resterà il profumo acido del lievito naturale, a qualcuno la rosa in giardino o l’erba tagliata di fresco. Potreste avere l’odore dolce dello shapoo fra i capelli di chi amate o l’igienizzante agli agrumi per pulire il pavimento. Ogni volta che sentirete quel profumo ripenserete a un momento di pace guadagnato in questi giorni e sarà il vostro ponte tra questa avventura e il suo ricordo.
A me resta il gelsomino d’inverno coi suoi fiori gialli senza profumo a guardarmi dalla finestra della cucina perché non ho olfatto in questi giorni e così non è facile cucinare perché è difficile trovare l’equilibrio quando ci si sente sbilanciati.
Ascolto lo sfrigolio, osservo i colori e assaporo le consistenze.

Ravioli cinesi (impasto per circa 10 ravioli circa):

  • 50 g di farina
  • 50 g di fecola di patate
  • un cucchiaio di olio di semi
  • acqua calda (non bollente)
  • un pizzico di sale

Mescolate farina, fecola e un pizzico di sale e l’olio, poi aggiungete l’acqua fino a ottenere un composto liscio ed elastico, ma non appiccicoso.

Lasciate riposare l’impasto per una mezz’ora.

Nel frattempo preparate il ripieno. Io ho usato solo verdure cuocendo in una padella, con poco olio, un trito di porro, carote, cipolla, verza, champignon e piselli, ma potete aggiungere anche carne di maiale o un trito di carne mista o (perché no?) del pesce. Potete veramente sbizzarrirvi!
Ho una zia cinese, che quando è qui in Italia ci prepare buonissimi pranzi con piatti della sua tradizione e i suoi won ton sono incredibili! Lei li cuoce al vapore nei castelli di bambù, io invece oggi li ho voluti cuocere in brodo.

Per la chiusura serve un po’ di pratica, anche se non è difficile (quelli di mia zia sono molto piacevoli anche da vedere, mentre i miei un po’ meno… ma faremo meglio la prossima volta 😀 ).

Prima di tutto stendete la pasta con il mattarello fino ad ottenere una sfoglia alta pochi millimetri. Mi raccomando non troppo sottile o i vostri ravioli cinesi rischierebbero di rompersi! Allo stesso tempo una sfoglia troppo alta rischierebbe di cuocersi male e di rimanere cruda all’interno.

Dalla sfoglia ottenete dei dischi al cui centro andremo a mettere la farcia preparata. Inumidite ora con po’ d’acqua il bordo interno dei dischetti per renderlo appiccicoso e cominciate a raccogliere il bordo ripiegandolo (è più semplice a farsi che a dirsi). Quello che otterrete saranno dei piccoli fagottini. Oppure potete semplicemente chiuderli come fossero dei ravioli 🙂

Spero di tornare presto a sentire profumi e sapori, intanto mi gusto tutto il resto 😀

Tagliatelle alla rapa rossa

In questi giorni sto scrivendo poco in Dispensa, ma la tesi si prende la maggior parte del mio tempo, ma non dei miei pensieri (e forse questo è un male :S).
Ieri, ad esempio, stavo scrivendo un paragrafo sulle origini del cinema italiano e ho praticamente passato tutta la mia giornata in bianco e nero, così stamattina, quando mi sono svegliata, avevo una gran voglia di colore.
Controllo che cosa avevo in dispensa e mi ritrovo sotto mano una rapa rossa. Allora va bene parlare di cinema italiano, va bene fare la pasta, ma oggi si fa con un po’ più di colore 😉

Non ho usato le uova, solo farina di semola, circa metà rapa lessata e frullata, un pizzico di sale e la voglia di stendere la pasta.
Per condirla ho usato funghi, castagne e salsiccia (non è proprio un piatto leggero, lo so, ma in fondo è venerdì… domani mattina andrò a correre 😛 ).

La rapa è un ingrediente interessantissimo, ricco di proprietà. Nella pasta, così come l’ho usata io, non altera il sapore, quindi serve a dare semplicemente un po’ di colore al vostro piatto. In questo senso potete usare tutta una varietà di alimenti per dare colore alle vostre tagliatelle vegane (curcuma per il giallo, erba cotta per il verde, carbone vegetale per il nero…) presentando così dei piatti dall’aspetto insolito, senza limitarvi con la fantasia per qualsiasi condimento.

Ora me ne torno zitta zitta alla mia tesi.

Buon fine settimana :*