Se pensi al mare pensi all’azzurro e a sabbie dorate, ma il mare dopotutto è uno specchio e per colorarlo basta tingersi la faccia, così non vedo l’azzurro se penso alle onde. Penso al profondo, a trine di corallo, a deserti bui, dove il nero si spinge nel freddo e il sale increspa le labbra alla luna.
CAPPELLACCI AL NERO DI SEPPIA (per due persone):
Per la pasta:
200 g di farina di semola di grano duro rimacinata
In questi giorni sto scrivendo poco in Dispensa, ma la tesi si prende la maggior parte del mio tempo, ma non dei miei pensieri (e forse questo è un male :S). Ieri, ad esempio, stavo scrivendo un paragrafo sulle origini del cinema italiano e ho praticamente passato tutta la mia giornata in bianco e nero, così stamattina, quando mi sono svegliata, avevo una gran voglia di colore. Controllo che cosa avevo in dispensa e mi ritrovo sotto mano una rapa rossa. Allora va bene parlare di cinema italiano, va bene fare la pasta, ma oggi si fa con un po’ più di colore 😉
Non ho usato le uova, solo farina di semola, circa metà rapa lessata e frullata, un pizzico di sale e la voglia di stendere la pasta. Per condirla ho usato funghi, castagne e salsiccia (non è proprio un piatto leggero, lo so, ma in fondo è venerdì… domani mattina andrò a correre 😛 ).
La rapa è un ingrediente interessantissimo, ricco di proprietà. Nella pasta, così come l’ho usata io, non altera il sapore, quindi serve a dare semplicemente un po’ di colore al vostro piatto. In questo senso potete usare tutta una varietà di alimenti per dare colore alle vostre tagliatelle vegane (curcuma per il giallo, erba cotta per il verde, carbone vegetale per il nero…) presentando così dei piatti dall’aspetto insolito, senza limitarvi con la fantasia per qualsiasi condimento.