Alle 6 di mattina,è così freddo… la pioggia contro i muri e le persiane, il ronzio degli elettrodomestici in cucina, sul tavolo i libri lasciati lì la sera prima e sui vetri la condensa. Verrebbe da riannodare su se stessa la giornata per ridurla al fascio di coperte e lenzuola su cui stavo poco prima e invece il gatto ha fame, la macchinetta del caffè è già calda e la sera prima ho lasciato un capitolo in sospeso. Ma il freddo rimane. Poco importa. Sono sola col gatto, nessuno mi deve vedere… darò il peggio di me: dolcevita, maglione, tuta infilata nei calzini (rigorosamente con cuoricini e pallini) e plaid. Sembro un foglio accartocciato fra i libri. Occhiali su occhiaie su testi.
Fra le tende a poco a poco viene filtra la luce e si fa giorno, ma la pioggia impietosa prende a scrosci la terra.
Ci ha messo in ammollo, mi viene da pensare, e nel pensare ricordo la cicerchia che ho messo in ammollo da ieri. Le cambio l’acqua e mi rimetto sotto al mio plaid tra le nuvole a picchiettare.
Quando alzo gli occhi è quasi ora di pranzo. Riposo gli occhi e ne approfitto per preparare la zuppa di cicerchie.
ZUPPA DI CICERCHIE

50 g di cicerchie per porzione
pomodori secchi
carota
sedano
cipolla
rosmarino
alloro
olio
aglio
una pagnotta di pane*
-Mettere in ammollo per 24 ore le cicerchie ricordado di cambiare spesso l’acqua.
-In un po’ d’olio ho lasciato soffriggere uno spicchio d’aglio, un trito di carota, sedano e cipolla e pomodori secchi (io ne avevo in casa, ma potete usare anche pomodori freschi). –
-Una volta appassiti ho aggiunto la cicerchia scolata e sciacquata.
-Aggiungete dell’acqua fino a coprire la cicerchia, un rametto di rosmarino e una foglia di alloro.
-Salate e lasciate cuocere per circa un’ora e quando necessario aggiungete acqua.
-A cottura ultimata ho preso una pagnotta di pane, l’ho scavata e l’ho riempita con la zuppa di cicerchie. Se non avete la pagnotta potete semplicemente serire la zuppa di cicherchie in un normale piatto e gustarla con qualche crostino.
La prima volta che ho mangiato la zuppa di cicerchia è stato alla Festa della cicerchia a Serra de’ Conti (AN). Una festa genuina dove colori, profumi e sapori illuminano e scaldano per le strade del paese. Ci torneremo questo sabato per curiosare tra le bancarelle e per assaggiare qualche piatto tipico della tradizione e spero proprio di riportare qualcosa di buono in dispensa 😛
*Il pane l’avevo precedentente preparato con la farina di tipo 2. In genere lo preparo la domenica quando ho un po’ più di tempo. Ne preparo sempre qualche pagnotta in più da tenere nel congelatore e devo dire che una volta riscaldato in forno è sempre buono come appena sfornato.
